Appello alla città

Le associazioni

  •          LP-PC (Laboratorio Politico – Patto Civico)
  •          ISFPS (Istituto Superiore di Formazione Politico Sociale Mons. “A.Lanza”)
  •          MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di R.C.
  •          FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiani) “don d. Farias” di R.C.
  •          Movimento dei FOCOLARI
  •          Associazione  Culturale ANASSILAOS
  •          Nuova Solidarietà
  •          RINASCITA CRISTIANA
  •          FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilita)
  •          MDC (Movimento difesa del cittadino)
  •          AISF ONLUS (Associazione immigrati senza frontiere Reggio Calabria)
  •          ADICONSUM Reggio Calabria
  •          Circolo Armino di Palmi
  •          MASCI RC 4 Mons. Ferro
  •          ALTRA CALABRIA
  •    AGI 2000
  • Associazione  Culturale ULISSES

invitano cittadini, associazioni, gruppi e movimenti, operanti a Reggio e in Provincia, ad aderire a questo appello, per costruire insieme un percorso condiviso di resistenza e di impegno della parte sana della società che vive su questo territorio, a salvaguardia del bene comune e per la ricostruzione della nostra città e dell’area metropolitana. 

 

Spesso ci siamo chiesti, vivendo Reggio o nella sua provincia, se viviamo da uomini liberi.

Le ultime, anche se solo parziali, informazioni derivanti dalle indagini della magistratura reggina confermano un quadro – da tempo intuito e temuto da molti, ma ora clamorosamente emerso – di inquietante connivenza fra ‘ndrangheta, politica e massoneria, in un drammatico intreccio fra mondo professionale corrotto, sfera politica e poteri forti, in forme (e coinvolgendo persone) talora insospettabili. L’impressione è che viviamo in una democrazia formale dove molte istituzioni sono gusci vuoti perché il governo della vita economica e sociale è in gran parte nelle mani della ‘ndrangheta e dei suoi uomini visibili ed invisibili.

In attesa che l’indagine giudiziaria faccia il suo corso e nel pieno rispetto delle garanzie individuali di difesa, sarebbe comunque ingenuo non prendere atto dell’esistenza di una sorta di “cupola” di malaffare, del tutto trasversale alle forze politiche, favorita da un diffuso sistema di connivenze, omertà e corruzione, che coinvolge significativi pezzi di istituzioni e non poca società reggina.

Non possiamo delegare a magistrati e forze dell’ordine questa lunga guerra di liberazione, dobbiamo scendere in campo creando un vasto fronte unitario che liberi la nostra bellissima terra da questi nemici interni e dai loro fiancheggiatori che ci hanno rubato il presente, ma a cui non consentiremo di portarci via il futuro!

 

In questo difficile momento storico, chiediamo all’Amministrazione Comunale (ed in genere ad ogni istituzione pubblica):

  • un rigoroso controllo amministrativo interno, che impedisca – o quanto meno renda ardue – infiltrazioni e corruzione, quando occorre in stretto collegamento con l’Autorità Giudiziaria;
  • l’approvazione dello Statuto della Città Metropolitana di Reggio Calabria con il pieno coinvolgimento effettivo di tutti i 97 Comuni della ex Provincia, attraverso un processo partecipativo che coinvolga pluralisticamente, attivamente e per tempo – pur se in ritardo – tutti i cittadini e l’intera società civile (associazioni, gruppi, movimenti, ecc.) presente sul territorio;
  • l’esplicita previsione, nello Statuto della Città Metropolitana, dell’elezione diretta del Sindaco, nel rispetto delle indicazioni della Legge Delrio;
  • l’introduzione, nello Statuto della Città metropolitana, di adeguati strumenti di partecipazione popolare – anche in via informatica – che rendano possibile la consultazione di “tutta” la popolazione residente, dalle estreme periferie della provincia al centro città;
  • l’adozione di un Piano Strategico della Città Metropolitana di Reggio Calabria (comprensivo di tutte le sue componenti: trasporti, viabilità, rifiuti, ecc.), anch’esso – oltre che elaborato da tecnici indipendenti e di valore – discusso e approvato con la più ampia partecipazione popolare possibile;
  • la priorità assoluta – in ogni spesa o investimento – ai servizi sociali per i cittadini, la cui carenza è ormai drammatica: dalla rimozione delle barriere architettoniche, al rispetto dell’eco-sistema, all’assistenza agli anziani. I c.d. ultimi e le c.d. periferie (non solo cittadine, in un contesto urbano ormai provinciale) dovrebbero invece essere messi al primo posto;
  • la gestione delle risorse finanziarie in conformità ai principi di legalità, buon andamento e trasparenza della P.A., mantenendo fede agli impegni elettorali in materia di bilancio sociale partecipato, ancora non rispettati dopo due anni di nuova amministrazione;
  • l’uso oculato delle risorse disponibili volto ad interrompere la pessima tradizione di interventi a pioggia e frammentati, quando non legati a poteri forti e influenti, senza alcun vero disegno organico di servizio al territorio.

 

Pertanto, chiediamo a tutti gli uomini liberi e di buona volontà e a tutte le associazioni, movimenti e gruppi, attivi sul territorio, di sottoscrivere quest’appello e di impegnarsi in prima persona, senza deleghe, offrendo il proprio contributo per la rinascita di Reggio e della sua provincia, per una Citta Metropolitana davvero condivisa (e non cosa di pochi), davvero libera (e non schiava di poteri forti e occulti) e davvero smart (intelligente e ben organizzata).